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Troppi adolescenti nelle liste-clienti anche dei siti aziendali

Meta ha richiesto all’Unione Europea di formulare un testo di Legge, tale da regolamentare l’afflusso di minorenni a Internet, che al momento risulta troppo permissivo

La società Meta, proprietaria di Facebook, Instagram e Whatsapp, ha chiesto all’Unione Europea di emanare provvedimenti per garantire l’uso di Internet alle fasce di minore età. Lo rende noto l’ANSA in un comunicato di questa mattina.

Al momento, difatti, esistono contenuti accessibili a tutti, ma non adatti ad un pubblico adolescenziale, se non addirittura infantile.

Le nuove normative dovrebbero prevedere maggiori controlli, sia da parte dei genitori, sia da parte dei titolari delle informazioni erogate.

Peraltro, molto spesso la generazione di lead anche per fini aziendali, coinvolge un pubblico di minore età per nulla in target con i contenuti di marketing erogati.

Questa superficialità nella ricerca di un pubblico non perfettamente selezionato, provoca un danno alle casse delle imprese ma, spesso, anche ai destinatari del messaggio pubblicitario.

Ecco, invece, come le aziende possono sviluppare contatti in linea con i propri prodotti e servizi. Vi proponiamo il caso di cinque realtà imprenditoriali che, con una lead generation appropriata, hanno sviluppato contatti qualificati per oltre 10.000 nuovi clienti online.

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