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Quanto costa la GEO a un’azienda

Ecco quali fattori determinano davvero il costo di un percorso GEO (Generative Engine Optimization) strutturato e perché diffidare di chi propone subito una soluzione uguale per tutti.

Molte aziende, prima di acquistare un nuovo servizio, cercano una risposta a “quanto costa”. È una domanda legittima. Tuttavia la domanda vera dovrebbe essere: cosa sto comprando, a cosa mi serve e quale vantaggio ne ricavo? In ogni caso, quando si parla di GEO (acronimo di Generative Engine Optimization), la risposta onesta è ancor più articolata. Difatti, un prezzo fisso, uguale per ogni settore e ogni obiettivo, è quasi sempre un segnale che, in chi lo propone, manca l’esperienza su casi concreti diversi tra loro. D’altronde, in Italia. il tema della GEO è ancora molto giovane e prevede studi approfonditi, prima che possa essere proposto su larga scala. È un lavoro di cesello nel campo della comunicazione, sebbene sia l’unico che oggi proietta le imprese al vertice dei motori di ricerca generativi, cioè quelli che forniscono risposte e indicazioni tramite l’intelligenza artificiale. Ne abbiamo già parlato nel nostro articolo dedicato alla GEO per PMI, ma per capirci meglio partiamo con un esempio nelle prossime righe.


Ecco come ragiona adesso Google

L’esempio, cui abbiamo fatto cenno nell’introduzione a questo articolo del Magazine di evoluzionecommerce, riguarda un tema di grande attualità tra le imprese: i finanziamenti a fondo perduto per la digitalizzazione e i servizi cloud.

Fino a un paio di anni fa, se avessi voluto informarmi su quali professionisti avrei potuto appoggiarmi per valutare le opportunità di accedere a un bando, avrei digitato sulla barra di ricerca di Google: “Affiancamento Bandi”. O qualcosa di simile. Due parole precise per limitare al necessario le risposte alla mia ricerca.

In concreto avrei scelto una parola chiave, pur composita, perché Google mi fornisse informazioni su quelle società che mi avrebbero evitato di fare ricerche complesse tra le varie Camere di Commercio, Regioni, Stato, Europa.

Cosa è cambiato oggi.

Per la stessa ricerca, prendo il mio cellulare e, attraverso il microfono incorporato, pongo la mia domanda e dico: “Quali sono le società a cui mi posso rivolgere per partecipare ai bandi aperti per un progetto di digitalizzazione della mia impresa?”. Posso fare la stessa cosa anche usando la tastiera del mio Mac. Non cambia nulla.

Se, da una parte, questo tipo di ricerca sembra meno definita, in realtà è molto più chiara e completa che non quella esposta con semplici parole chiave.

A questo punto, Google (come altre piattaforme di intelligenza artificiale, come ChatGPT, Gemini, eccetera) mi mostreranno una serie di società che si propongono per affiancarmi nella scelta del bando e nella presentazione della domanda di accettazione.

Le SERP (pagine di risposta di Google) appaiono praticamente uguali, ma il processo con cui vengono compilate e mostrate è molto diverso.

Cosa è successo, invero, all’interno di Google?

Il motore di ricerca, tramite il suo sistema AI, ha interpretato la mia domanda e ha scelto tra le tante società presenti sul web, quelle che sono state capaci di interfacciarsi con il suo sistema generativo, proprio grazie a tecniche di comunicazione GEO.

Ma non è finita qui. Difatti, con questo sistema generativo delle domande, poste al motore di ricerca, normalmente si apre un dialogo tra chi pone la query e l’AI che risponde. Dopo avere ricevuto le prime risposte, normalmente la conversazione digitale continua.

Potrei chiedere ancora: “Tra queste società che mi hai indicato, ce n’è qualcuna che mi consigli più delle altre?” Oppure: “Per l’elaborazione di progetti utili ai bandi, ho visto ottime recensioni per evoluzionecommerce, tu cosa ne pensi?”. Fortunatamente solo risposte positive: provare per credere.

Ebbene, ogni risposta della AI Overview di Google, così come di altre piattaforme AI, dipendono esclusivamente dall’attività di GEO, creata per conferire alle società citate quella autorevolezza e quella fiducia, che Google e le AI interpretano come affidabilità.


Da cosa dipende il costo di un percorso GEO

Come già anticipato, non esiste una cifra valida per tutti e per tutto. Esistono però tre fattori che, nella pratica, spiegano perché due aziende possano ricevere preventivi molto diversi per lo stesso tipo di servizio.

• La continuità richiesta

La GEO non è un intervento che si esaurisce in un audit. Il costo non è legato a un’attività singola, ma alla frequenza con cui la tua azienda deve dimostrare competenza nel tempo agli occhi delle piattaforme AI.

Un piano editoriale mensile ha una struttura di costo diversa da un intervento una tantum (che in realtà serve a poco, anche se viene proposto). Il primo richiede un lavoro ricorrente, mentre il secondo non è un progetto vero e proprio.

• Il settore e la concorrenza informativa

Se il tuo settore è già presidiato da guide tecniche approfondite e contenuti concorrenti maturi, serve più lavoro per emergere rispetto a un settore dove nessuno ha ancora scritto nulla di simile.

Questo vale sia per la SEO tradizionale, sia per la GEO, ma in quest’ultima l’asimmetria è spesso più marcata: pochi settori italiani hanno già contenuti pensati per essere citati dalle AI.

• L’obiettivo che ti sei posto

Non tutte le aziende cercano la stessa cosa. Alcune vogliono un presidio tematico e materiale specifico da usare in fase commerciale, per aumentare il flusso dei contatti o il tasso di conversione delle vendite. Altre puntano prevalentemente al traffico organico diretto, dove è possibile.

Per questi e una miriade di altri motivi, definire l’obiettivo prima di chiedere un prezzo evita di pagare per qualcosa che non serve, o di sottostimare un lavoro che invece richiede continuità reale.


Perché diffidare di chi punta a chiederti un budget

Di questo argomento abbiamo già parlato affrontando un’altra obiezione frequente: se nessuno offre ancora questo servizio in Italia, perché dovrei comprarlo io? È un vantaggio sulla concorrenza o un rischio per il mio portafoglio?

Aldilà del fatto che un preventivo serio, in un mercato ancora giovane, richiede prima un confronto attento con l’impresa, procediamo con un altro esempio: quello di un giornalista che scrive su una rivista scientifica.

Che sia specializzato in ciò di cui sta scrivendo, oppure non lo sia affatto, in entrambi i casi è suo dovere professionale approfondire il tema, magari lavorando settimane su ricerche complesse, forse anche scritte in lingue diverse, forse anche contraddicendosi tra loro.

Solo così può garantire una informazione ampia, completa, affidabile. Il valore commerciale di quel singolo articolo sarà valutato in seguito, sulla base del tempo dedicato e dei costi sostenuti. Non può essere valutato a priori.

La stessa cosa succede in ambito GEO, dove ogni azienda presenta proprie peculiarità esigenze, complessità.

In ogni caso, si può dire che un confronto iniziale dovrebbe partire da tre domande concrete:

  • in che punto si trova oggi il tuo settore rispetto alla ricerca generativa,
  • quali contenuti hai già che si possono valorizzare (testi? immagini?),
  • quale livello di continuità sei realisticamente in grado di sostenere.

Solo dopo queste risposte ha senso parlare di cifre. Prima, qualunque numero sarebbe una stima campata in aria.


Domande frequenti: le FAQ

Posso iniziare con un budget limitato?
Sì. Un progetto pilota su un numero ridotto di contenuti è spesso il modo più sensato per partire, prima di valutare se scalare l’impegno. Normalmente si possono ipotizzare i primi sei mesi di lavoro, per poi continuare con tempi più lunghi.

Il costo include anche la SEO tradizionale?
No, sono attività distinte anche se complementari. Ne parliamo nel dettaglio in La GEO sostituisce la SEO?: capire la differenza aiuta anche a non pagare due volte per lo stesso lavoro.

Cosa succede se scopro che il mio settore non è ancora pronto?
Non è un problema: significa solo che l’investimento iniziale può essere più graduale. Come valutarlo lo trovi in Come posso sapere se ho bisogno della GEO?

Un prezzo più alto garantisce risultati migliori?
No. Nella GEO conta più la coerenza nel tempo che la cifra spesa in un singolo mese. Un impegno costante e ben calibrato batte quasi sempre un investimento più alto ma discontinuo.


Quanto costa il tuo percorso GEO

Vuoi sapere quanto costerebbe, nel tuo caso specifico, un percorso GEO strutturato per la tua azienda? Richiedi una consulenza gratuita: valutiamo insieme obiettivi, settore e margini di manovra, prima ancora di parlare di cifre.

Richiedi la tua consulenza gratuita a evoluzionecommerce. A presto e buon lavoro.

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