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Problemi con Amazon: Google inibisce i prodotti destinati a Kindle

La contestazione riguarda gli alti costi di transazione che Amazon fa ricadere sulla propria clientela. Un problema già rilevato dal circuito VISA del Regno Unito

In altre parti del nostro magazine avevamo già evidenziato le difficoltà che sta incontrando Amazon, a causa della lievitazione degli e-commerce privati.

I consumatori B2C e le aziende B2B ormai tendono a fidarsi sempre di più dei singoli produttori, acquistando direttamente e a miglior prezzo sui loro negozi online.

Nondimeno Amazon si trova in difficoltà nei suoi rapporti con gli altri grandi player di Internet. Non ultimo Google, che ha inibito ad Amazon la possibilità di scaricare dai suoi cataloghi diversi prodotti digitali.

È il caso dei libri destinati ai lettori Kindle, che ora non possono essere più recuperati dai consumatori tramite l’apposita applicazione messa a disposizione da Amazon.

La motivazione principale è che i costi di transazione, imposti da Amazon, sono troppo alti rispetto al mercato dei libri digitali. Per questo motivo Google non consente più questa forma di speculazione.

Già l’anno scorso, il circuito VISA del Regno Unito aveva ipotizzato di escludere Amazon dalle proprie transazioni, a causa degli alti costi che il colosso americano faceva ricadere sul consumatore.

"Quanti tuoi clienti comprano online?"

Questa la domanda a cui molte aziende devono a dare risposta.

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