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La nuova era di Internet: più vendite, più contatti, più visibilità, più notorietà

Ma è necessario che gli imprenditori italiani comprendano che non c’è tempo da perdere, per contrastare altre aziende molto dinamiche nel sottrarre ampie fette del loro mercato

Anche Internet ha le sue ere storiche. Chi non mangia pane e web probabilmente fa difficoltà ad accorgersene. Ma nel giro di pochissimi anni tutto è cambiato. Non è più tempo dei siti vetrina e del design creativo. Siamo invece immersi nelle logiche della comunicazione online, che sono diverse da quelle offline. Un brand che offline è molto apprezzato nel suo settore, su Internet spesso si rivela non all’altezza della sua fama. Internet si è arricchito di strumenti sofisticati, molto potenti. Chi non se ne accorge e resta dormiente rischia di essere sopraffatto dalla dinamicità, con cui altre aziende lavorano per sottrargli ampie fette di mercato. Mettono la freccia e lo sorpassano. Recuperare, poi, diventa costoso e difficile. Difatti, se utilizzato secondo le sue regole, Internet è oggi il migliore alleato di un’impresa. Per la quale genera costantemente più vendite, più contatti, più visibilità, più notorietà. In una parola: più incassi. Ed ecco perché.

Un venditore fedele mai contro l’impresa

Chi è appassionato di ciclismo, sa che il Giro d’Italia si è concluso solo da poche settimane. C’è chi è caduto e chi è rimasto in piedi. Ma adesso tutti già hanno nella mente il prossimo Tour de France.

Ed anche il Campionato di Calcio si è concluso da poco, ma tutti sono già con la testa ai Campionati Europei e alle campagne acquisti.

Anche nel mondo ecommerce tutto si evolve a ritmi frenetici. Quel che è stato è già alle spalle. Così, chi tempo fa si era attrezzato per essere la squadra campione, oggi si trova declassato in serie B. Senza comprendere il perché.

Ci vuole aggiornamento e formazione continua.

Nonostante Internet non sia identificabile con una persona fisica, certamente si comporta come tale.

Internet capisce quale possa essere la sua utilità e non si ferma mai nella sua evoluzione.
Per essere sempre più performante e migliore di prima.

Per raggiungere questo obiettivo ha a disposizione milioni di dati e di scritture informatiche. Non ultima l’intelligenza artificiale. È un patrimonio che nessuna azienda possiede al suo interno ma che certamente ha la convenienza di sfruttare.

Ed è un danno rinunciarci, perché c’è chi lo sa utilizzare molto bene a spese di chi rimane alla finestra a guardare.

Internet ha capito cosa serve e te lo offre su un piatto d’argento.
Basta solo allungare una mano e prenderlo.

Internet sa bene che agli imprenditori interessano principalmente due cose:

  • aumentare i propri guadagni;
  • valorizzare il proprio brand.

Di conseguenza si è attrezzato per garantire questi due risultati. E nessuno meglio di lui lo sa fare.

Ovviamente Internet serve molte tipologie di persone, divise per interessi, per demografia, per età e quant’altro. Ma, restando nel mondo delle imprese, Internet sa bene proporsi come il loro migliore alleato. Perché è proprio questo ciò che le aziende gli chiedono: lavorare per loro.

Internet lavora costantemente, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7,
per produrre valore economico.

  1. Lo fa, consentendo alle aziende di mostrarsi con efficacia e rapidità al proprio pubblico di riferimento e ai buyer.
  2. Lo fa, creando costantemente situazioni di contatto, orientate a convertirsi in un vantaggio concreto per l’azienda.
  3. Lo fa, mettendo a disposizione il proprio mercato che è il più affollato ma anche il più radicato che sia mai esistito.

In sostanza, in ogni momento della sua attività comunicativa,
Internet si pone come il miglior venditore dell’impresa.

Perché “vende” l’immagine aziendale, la sua autorevolezza e, non ultimi, i suoi prodotti, qualora sia richiesto per il tramite di un ecommerce.

Non dimentichiamo che anche l’ecommerce è una creazione di Internet, così come lo è Google, come lo sono i social, YouTube e la stessa Amazon. Quest’ultima poco consigliabile, ma pur sempre un’azienda da 600 miliardi di dollari, nata e cresciuta sul web.

Dunque, come ogni venditore e più di un venditore tradizionale, Internet agisce per nome e per conto dell’impresa che ha imparato a riconoscerlo come tale. Non fa niente di meno e di diverso da ciò che gli si chiede di fare.

Cosa dirgli e come dirglielo è compito dell’impresa o, meglio, del team che l’affianca nel suo progetto online.

Per ulteriori approfondimenti su questo punto ti invito a contattare evoluzionecommerce.

Ecco cosa chiedere a Internet a favore dell’impresa

Internet è indubbiamente uno strumento potente e versatile che può facilitare la crescita delle aziende. La sua capacità di connettere persone, risorse e informazioni su scala globale offre alle imprese opportunità senza precedenti per espandersi, innovare e ottimizzare le operazioni commerciali.

Difatti, una delle principali ragioni per cui Internet è fondamentale per la crescita aziendale è la sua capacità di ampliare il mercato di riferimento.

Prima dell’era digitale, le aziende erano limitate dai confini geografici e dalle risorse locali.

Ora, grazie a Internet, anche una piccola impresa può raggiungere un grande pubblico.

Questo non solo aumenta il numero delle vendite, ma consente anche alle aziende di diversificare la propria base di clienti, riducendo la dipendenza da un singolo mercato.

Inoltre, Internet ha trasformato il modo in cui le aziende fanno marketing e promozione.

Le strategie di marketing digitale, come l’uso dei social media, il content marketing e la pubblicità online, permettono alle aziende di raggiungere la clientela in maniera più mirata ed efficace rispetto ai metodi tradizionali.

Questo avviene grazie alla possibilità di analizzare i dati e monitorare le campagne in tempo reale. Cosa che consente alle aziende di adattare rapidamente le loro strategie per massimizzare i risultati e migliorare il ritorno sull’investimento.

La digitalizzazione ha anche rivoluzionato le operazioni interne delle aziende.

Strumenti compatibili con il web, come le piattaforme di gestione dei progetti, i software di collaborazione e i sistemi di controllo degli asset aziendali consentono una maggiore efficienza e produttività. Tra questi il CRM, necessario per chi ambisce a una concreta presenza online.

L’ecommerce è un altro esempio tangibile di come Internet può favorire la crescita aziendale.

Le piattaforme di commercio elettronico permettono alle aziende di vendere prodotti e servizi online, riducendo i costi di gestione e aumentando l’accessibilità per i clienti.

Tutto ciò è particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese che possono competere con i grandi marchi senza dovere sostenere i costi elevati del mercato tradizionale. Ad esempio quelli per i negozi fisici.

Non meno importante è l’accesso alle informazioni e alla conoscenza che Internet offre.

Le aziende possono sfruttare una vasta gamma di risorse educative online in vari modi, ma soprattutto per coinvolgere emotivamente la clientela e indirizzarla rapidamente verso un contatto o un acquisto.

La possibilità di fare ricerca di mercato, analizzare la concorrenza e ottenere feedback dai clienti in modo rapido ed efficiente aiuta le aziende a prendere decisioni concrete e strategiche.

Dunque, come si vede, Internet è ricco di risorse di cui le imprese si possono giovare.

Tuttavia, manca ancora un anello di congiunzione:
la capacità delle imprese di utilizzare i potenti strumenti di Internet
per trarne vantaggi nel medio e lungo termine.

Come detto in apertura, Internet non è più quello di una volta. La sua evoluzione ne ha fatto un ambiente complesso, sofisticato, altamente specializzato. Le aziende da sole non ce la fanno. Ci vuole un team che le affianchi.

Ma questo aspetto non deve rappresentare una complicazione per gli imprenditori, anzi è un ottimo elemento di selezione tra aziende virtuose, proiettate nel loro futuro, e aziende non sufficientemente attive nella loro programmazione.

Ogni ora spariscono 4 negozi su strada

Il dato è aggiornato allo scorso primo giugno 2024. È stato calcolato da Confesercenti ed è stato reso noto da Rai News. Dunque, le fonti sono autorevoli.

Mentre le vetrine continuano a trasmigrare dalle strade alla rete, nei primi tre mesi del 2024 sono state chiuse oltre diecimila imprese. Questo dato è tragico, nonostante l’economia del nostro Paese sia tra quelle che registrano la maggiore crescita in Europa.

Tuttavia, nel medesimo servizio di Rai News si specifica che, nonostante il grande numero di chiusure, nel primo trimestre del 2024 si è registrato un boom delle vendite online.

In realtà il servizio dimentica di sottolineare che questo boom è in atto dal 2018 e che le più pessimistiche previsioni lo vedono proiettato incessantemente fino al 2027.

Le analisi di mercato ci parlano di motivi molto precisi
per cui con l’avvento di Internet sono molte le aziende entrate in difficoltà.

E i dati non si riferiscono soltanto ai dettaglianti.

Certamente la loro sofferenza si riflette anche sulle aziende produttrici e sui distributori intermedi, come i grossisti.

Ma se le vendite online aumentano, probabilmente
vuol dire che il mercato si è in parte spostato
e molti chiudono perché non hanno saputo seguirlo.

O non sono stati sufficientemente rapidi.

Per molte aziende queste difficoltà nascono da una loro incapacità di interpretare il cambiamento.

Purtroppo, una delle caratteristiche del mercato digitale
è che non gli puoi imporre le tue regole, ma devi seguire le sue.

In realtà, questa tendenza verso l’online deve essere presa in seria considerazione anche nel business B2B. Che non è soltanto quello tra azienda e azienda, ma anche tra produttori e partite IVA.

A sollecitare questo genere di attenzione è la massa critica di un pubblico che, anche in forma privata, si è spostato verso l’online.

Difatti, è facilmente ipotizzabile che se io mi abituo a utilizzare Internet per tutta una serie di attività giornaliere, sarò portato a utilizzare questo strumento per ogni genere di mia esigenza anche in campo lavorativo.

La transazione è inarrestabile.
Lo vediamo anche nei confronti della pubblica amministrazione.

Oggi si fa tutto online, dal rinnovo del passaporto al pagamento degli F24. Dalla dichiarazione dei redditi alla richieste verso il medico di base.

Non c’è motivo per pensare che nel mondo delle imprese si debba fare il contrario.

Sia nel B2B che nel B2C i buyer e i clienti si spostano gradualmente online.

Ora sta alle imprese decidere se esserci, come esserci o se lasciare spazio a competitor più smaliziati.

Programmazione e velocità di esecuzione

In precedenza abbiamo definito Internet come un venditore vincente. Non solo è capace di vendere prodotti e servizi online, ma anche di aumentare la notorietà di un’azienda e di produrre nuove occasioni di contatto.

È un’attività che si svolge sia sul piano tecnologico, con l’implementazione di nuove piattaforme e con l’uso strategico di strumenti mirati. Ma è anche un’attività che si svolge prevalentemente sul piano della comunicazione. Cioè dei contenuti e del marketing.

Come detto, Internet è un ambiente complesso. Per questo motivo è molto facile bruciare risorse finanziarie se non lo si approccia con competenza e serietà imprenditoriale.

Il che si può ricondurre ad una sola definizione: programmazione.

Consigliamo a chiunque di affrontare le maglie del web
solo dopo avere preventivamente visualizzato gli obiettivi raggiungibili,
i risultati conseguibili e gli investimenti necessari.

Ma attenzione. Programmazione non significa prendere tempo. Altresì significa cominciare a gettare basi concrete su un progetto che deve puntare a vantaggi altrettanto concreti.

Non deve significare attendismo. Se la programmazione deve essere ben ponderata, le conseguenti azioni non devono lasciare spazio a quant’altri si stanno già adoperando per impadronirsi delle fette di mercato che potrebbero essere le nostre.

La nuova era di Internet si è ormai consolidata. Il web si offre alle aziende per sviluppare più vendite, più contatti e maggiore visibilità. Non lasciamo che siano altri a giovarsene.


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