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Novità Google ADS: ecco le nuove funzioni per vendere di più online

Adesso le campagne di Performance Max consentono di mirare alla fidelizzazione dei clienti già acquisiti oltre che alla ricerca della nuova clientela

Come si sa Google è in continua evoluzione. È un genio creativo che ormai ragiona solo in funzione dei risultati. Non si ferma mai. La sua intelligenza non è umana, ma ciò che ha dimostrato negli anni è stata una capacità di adattamento alle esigenze del mercato, che lui stesso ha contribuito a sviluppare. Per questo è indubbio che, nonostante la sua complessità, oggi Google sia il migliore alleato delle imprese. Almeno di quelle che vogliono conformarsi al mondo delle nuove tecnologie e dei nuovi costumi commerciali. Sia nel B2B che nel B2C. Ebbene, in questo contesto, anche la primavera 2024 ci porta grandi novità, che coinvolgono in modo sostanziale le attività di Google ADS e che possono davvero contribuire a significativi miglioramenti nelle performance dell’ecommerce e della lead generation. Ve le anticipiamo, perché gli imprenditori che ci seguono siano sempre un passo avanti rispetto agli altri.

L’inarrestabile corsa di PMax

Prima di addentrarci nelle ultime novità di Google ADS, credo che sia opportuno fare un “ripasso” su cosa sia PMax, acronimo di Performance Max, che oggi tutte le aziende dovrebbero utilizzare per donarsi visibilità online.

Performance Max (PMax) è una funzionalità all’interno di Google Ads. È un tipo di campagna innovativa che utilizza l’intelligenza artificiale per massimizzare le conversioni e il valore degli obiettivi aziendali.

Sfrutta per questo tutti i canali pubblicitari di Google. In parole semplici, con una sola campagna Performance Max ti consente di:

  • Raggiungere un pubblico più ampio con annunci su tutti i canali Google, tra cui Ricerca, Display, YouTube, Gmail, Maps e Discover.
  • Ottimizzare le conversioni grazie all’apprendimento automatico per identificare i potenziali clienti con maggiori probabilità di convertirsi e indirizzare a loro gli annunci più pertinenti.
  • Massimizzare il ROAS (ritorno dall’investimento pubblicitario) dietro indicazione di un obiettivo pre configurato. In questo modo Performance Max lavorerà per ottenerlo, ottimizzando il budget in tempo reale.
  • Utilizzare diversi formati di annunci personalizzati con testo, immagini, video e altro ancora, per attirare l’attenzione del pubblico e aumentare l’engagement.
  • Misurare i risultati, tenendo traccia delle conversioni e del ROAS con report dettagliati che ti aiutano a capire cosa funziona e cosa no.

Perché possiamo parlare di una corsa inarrestabile, riferendoci a PMax? Prima di tutto perché, come vedremo a breve, la sua evoluzione è continua. E poi perché la sua introduzione nei sistemi di Google ADS ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo del marketing online.

Difatti, queste sono le sostanziali differenze per chi utilizza PMax e chi no.

  1. Approccio basato sugli obiettivi: PMax si concentra sul raggiungimento di obiettivi di conversione specifici, come l’aumento delle vendite da ecommerce o la generazione di lead. Il sistema ottimizza automaticamente le campagne per massimizzare le conversioni entro il budget definito. Al contrario le altre campagne si basano su metriche come clic e impressioni, richiedendo una configurazione e un’ottimizzazione manuale più granulari.
  2. Canali pubblicitari automatici: PMax pubblica annunci su tutti i canali pubblicitari di Google, come già detto. Lo fa in modo automatico, utilizzando l’intelligenza artificiale per trovare il pubblico giusto al momento giusto. Al contrario le altre campagne richiedono la selezione manuale dei canali pubblicitari su cui pubblicare gli annunci.
  3. Formati di annunci automatici: PMax crea e ottimizza automaticamente diversi formati di annunci (testo, immagini, video) per adattarsi al meglio a ciascun canale pubblicitario. Al contrario, le altre campagne richiedono la creazione manuale di annunci per ogni formato desiderato.

    (Qui serve un esempio per essere più chiari. Se io ho a disposizione in video di una certa lunghezza e PMax decide di utilizzarlo per un annuncio in cui serve uno short, sarà lui ad estrarne le parti più significative per ciò che è opportuno pubblicare).
  4. Ottimizzazione basata sull’apprendimento automatico: PMax utilizza l’intelligenza artificiale per imparare dalle conversioni passate e ottimizzare le campagne in tempo reale, migliorando continuamente i risultati. Al contrario, le altre campagne richiedono un’ottimizzazione manuale più frequente per ottenere i migliori risultati.
  5. Trasparenza e reportistica: PMax fornisce report dettagliati sulle prestazioni delle campagne, mostrando quali canali, formati di annunci e segmenti di pubblico stanno generando le conversioni migliori. Al contrario, nelle altre campagne potrebbe essere necessario utilizzare strumenti di analisi esterni per ottenere report completi sulle prestazioni.

Tutti i materiali forniti a PMax devono essere di alta qualità.

Dunque, stiamo parlando di un sistema pubblicitario davvero completo, che però non si accontenta dei risultati che riesce a fare ottenere.

Per questo motivo, nella sua corsa evolutiva, oggi ha inserito una nuova funzione assolutamente innovativa e già ha preannunciato ulteriori accorgimenti nei prossimi mesi. Vedremo a breve di cosa si tratta.

In ogni caso, se stai valutando l’utilizzo di PMax per le tue campagne Google Ads, o se nessuno te ne ha mai suggerito la sua applicazione, ti consiglio di consultare un esperto di marketing digitale per saperne di più e capire se è la soluzione giusta per le tue esigenze.

Una versione sperimentale già a supporto di tutte le aziende

E veniamo alle ultime novità, che sono sostanziali nella filosofia di Google. Difatti, se fino ad ora Google mirava a portare nuova clientela alla tua azienda, ora ha deciso di lavorare per fidelizzarla.

Si tratta di un passaggio che in un certo senso appare scontato: sempre più persone usano Internet quotidianamente, quindi esistono sempre più opportunità che queste persone diventino clienti di una qualsiasi azienda.

Più clienti contattano le aziende online, più conversioni si registrano sul web e, di conseguenza, più interesse c’è verso una loro fidelizzazione.

Per questo motivo è stata avviata una versione Beta (sperimentale) di PMax che ha come obiettivo proprio la fidelizzazione. Questa funzione consente di utilizzare Performance Max per raggiungere i clienti esistenti e incoraggiarli a effettuare nuovi acquisti o a tornare al tuo sito web.

Ecco come funziona.

Innanzi tutto il team che affianca le aziende nel loro processo evolutivo online (interno o esterno all’impresa) dovrà attivare l’obiettivo di fidelizzazione nella tua campagna Performance Max.

Non entro nei dettagli di questa operazione che è altamente specializzata e va affidata a persone esperte per evitare errori.

Fatto questo è necessario passare a Google un elenco di clienti esistenti, ad esempio indirizzi email o sito web del cliente.

A questo punto, Performance Max utilizzerà l’elenco dei clienti esistenti per identificare i segmenti di pubblico pertinenti da raggiungere con i tuoi annunci.

Come detto, PMax si distingue dalle altre campagne per l’uso di un’intelligenza artificiale molto avanzata che, in questo caso, ottimizzerà le tue campagne per massimizzare le conversioni tra i tuoi clienti esistenti.

Lo farà, raggiungendoli ovunque si trovano durante le loro peregrinazioni su Internet. Sostanzialmente, Performance Max si costruirà per conto proprio un funnel per ottimizzare le azioni di marketing e ricondurre sempre il cliente ad un acquisto.

È quanto si dovrebbe fare oggi con un CRM, spesso poco o male utilizzato nel marketing aziendale.

Vantaggi dell’utilizzo dell’obiettivo di fidelizzazione di PMax

Vediamo ora quali vantaggi porta sapere utilizzare PMax nel suo obiettivo di fidelizzazione della tua clientela.

  • Il primo vantaggio nell’utilizzare il nuovo sistema di PMax è quello di aumentare il ROAS, acronimo di Return On Advertising Spend. Ne abbiamo già parlato in precedenza, ma vale la pena ricordare che è un indice che misura il rendimento dagli investimenti pubblicitari a fronte delle spese sostenute.

    Perché questa funzionalità tende ad aumentare il ROAS? Semplicemente perché i clienti esistenti sono generalmente più propensi a convertirsi rispetto ai nuovi clienti. Ti hanno dato fiducia una prima volta e, se non li hai delusi, sono propensi a rinnovartela.
  • Un altro vantaggio non indifferente è quello di migliorare il CLV, acronimo di Customer Lifetime Value. In breve, il CLV altro non è che il valore di un cliente per un’azienda nell’arco di tutta la durata del rapporto instaurato.

    Questa metrica è estremamente rilevante, in quanto su Internet ogni cliente ha un costo, che equivale al clic con il quale lo abbiamo catturato online. Il suo valore per l’azienda è quanto lui spende per il totale dei suoi acquisti.

    Quindi, più si allarga la durata del tempo in cui rimane tuo cliente, meno il suo costo di acquisizione incide sulle finanze dell’azienda. Lo si paga una volta e mai più.
  • Un ulteriore vantaggio che PMax offre in questa sua funzione di fidelizzazione è quello di tenere i clienti agganciati il più possibile all’azienda, anche in tema di puro coinvolgimento. Un rapporto più continuativo e intenso contribuisce a costruire relazioni più durature.

Per tutti i generi di aziende questi tre vantaggi sono davvero significativi, perché mirano ad aumentare le conversioni e, di conseguenza, i fatturati.

Ma, soprattutto, sembrano utili e progressivamente da sviluppare per le imprese B2B che, non sempre, su Internet hanno prodotti da vendere online, ma certamente hanno sempre clienti da fidelizzare.

Al momento non sembra che PMax, con questa nuova funzione, preveda maggiori costi da sostenere.

Per utilizzare l’obiettivo di fidelizzazione, è solo necessario disporre di una campagna Performance Max che includa un feed Google Merchant Center (GMC) e utilizzi gli obiettivi di conversione “Acquisto”.

Un team specializzato sarà in grado di seguirti passo dopo passo nella sua configurazione e nel monitoraggio dei risultati.

Come sempre, chi prima incomincia più velocemente si impone sulla concorrenza non sempre attenta alle mutevoli, quanto vantaggiose novità del web. Chiedi supporto a evoluzionecommerce adesso.


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