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Lead o SEO: cosa è meglio e costa meno per la tua attività online

Si tratta di due sistemi diversi di approcciare il problema della visibilità aziendale su Internet sia nel breve termine che per risultati protratti nel tempo

Come abbiamo più volte scritto sul Magazine di evoluzionecommerce, essere presenti online non significa avere un sito o un negozio virtuale. Essere presenti su Internet significa, invece, visibilità. Questo risultato non è frutto del caso, ma di una serie di attività strategiche, tra cui l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e la generazione di nuovi contatti (Lead Generation). Si tratta di due modi diversi di affrontare il problema della visibilità. La SEO rappresenta un percorso di crescita graduale, richiedendo implementazioni nel tempo e manifestando i suoi effetti positivi nel medio e lungo termine. La Lead Generation è uno sprint immediato, caratterizzato da un impatto tempestivo ma di durata limitata. Entrambe le strategie comportano rischi e sfide, ma differiscono notevolmente nei costi. Sulla base di queste premesse, vediamo su cosa deve puntare un’azienda che mira al successo sul web.

Preparare il terreno per un percorso di visibilità

Aumentare la visibilità online per un’azienda, sia B2B che B2C, richiede una strategia ben pensata. Soprattutto richiede un percorso composto da segmenti concatenati tra loro, che giustifichino una qualsiasi azione volta a migliorare la presenza sul web.

Presenza significa esposizione, quindi anche la necessità di un’immagine aziendale che superi ogni eventuale reticenza da parte dei clienti finali.

Per questo motivo, i segmenti da mettere in linea e da prendere in considerazione prima di agire sulla visibilità possono essere riassunti nel breve elenco che segue:

  1. Sito Web Professionale – Il sito deve essere facile da navigare, caricarsi velocemente e contenere informazioni chiare sulle offerte o specifiche di prodotti e servizi;
  2. Blogging e Contenuti – È necessario migliorare la conoscenza e l’affidabilità dell’azienda grazie a un blog in cui vengono condivise informazioni utili, notizie del settore e risorse. I contenuti devono essere utili, perché così attirano i visitatori e dimostrano competenza;
  3. Social Media – È utile partecipare a gruppi e discussioni pertinenti al proprio settore su piattaforme specializzate per mostrare efficienza e interesse verso il proprio lavoro;
  4. Email Marketing – Prima ancora di qualsiasi azione per catturare l’attenzione di nuovi clienti è necessario predisporre una strategia automatizzata di email marketing (CRM) per mantenere un contatto regolare con i clienti esistenti e potenziali, attraverso i contenuti di valore e offerte speciali;
  5. Recensioni e Testimonianze – Sono rilevanti, quindi necessarie, per aumentare la fiducia degli acquirenti. Dunque è fondamentale avviare brevi campagne one-to-one per raccogliere pareri positivi reali.
  6. Google My Business – Si tratta di uno strumento gratuito molto efficace, dove è necessario avere un profilo completo per fornire informazioni importanti e dettagliate ai potenziali clienti.
  7. Analisi e Ottimizzazione – È un’attività chiave che è necessario predisporre, in modo che ogni successiva azione verso la visibilità sia monitorata e qualificata per ottenere il massimo engagement del pubblico a cui ci si vuole rivolgere.

Non a caso, poco fa, ho parlato di concatenazione tra questi elementi, perché la coerenza è fondamentale per essere considerati realmente credibili sul mercato online, dove tutto può essere raffrontato con un semplice clic.

Anche per questo motivo, bisogna considerare che una strategia SEO efficace richiede tempo e impegno continuo, ma soprattutto esperienza e professionalità.

Cominciamo dalla SEO

Come detto, in questo articolo del nostro Magazine ci focalizziamo su SEO e Lead Generation, per capire quale di queste due strategie di visibilità siano più opportune per un’attività che vuole mostrarsi online. Ed anche per valutarne i costi.

Partiamo dalla SEO.

La SEO, o Search Engine Optimization (Ottimizzazione per i Motori di Ricerca), è un insieme di pratiche volte a migliorare la visibilità e la posizione di un sito web nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP). L’obiettivo principale della SEO è quello di aumentare il traffico organico, cioè il numero di visitatori che arrivano al tuo sito attraverso i risultati di ricerca non a pagamento.

Alcuni aspetti chiave della SEO includono:

  • Parole Chiave – Il primo passo è quello di identificare le parole chiave, pertinenti al tuo settore o attività, che gli utenti sono più propensi a cercare. Queste parole chiave vengono poi integrate strategicamente nei contenuti del tuo sito. La loro ricerca deve sempre essere frutto di un’analisi preventiva del tuo mercato online;
  • Contenuti di Qualità – I motori di ricerca favoriscono i siti web o gli ecommerce che forniscono contenuti rilevanti e rispondono alle esigenze degli utenti;
  • Struttura del Sito – È indispensabile assicurarsi che il tuo sito sia ben strutturato e facile da navigare, sia per gli utenti che per lo spider del motore di ricerca. L’architettura del sito e la gerarchia delle pagine sono di fondamentale importanza, dunque è bene farsi affiancare da persone specializzate;
  • Link Building – Ottenere link da siti web affidabili e pertinenti è un elemento che aiuta in modo significativo la costruzione di una valida attività di SEO. I link da altre fonti di alta qualità possono migliorare l’autorità del tuo sito agli occhi dei motori di ricerca;
  • Ottimizzazione Tecnica – L’aspetto tecnico del tuo sito, compresi i tempi di caricamento delle pagine, la qualità delle immagini e la gestione dei meta tag (informazioni tra i codici html) vanno ottimizzati al top di quanto un visitatore potrebbe richiedere. Questi aspetti contribuiscono a un’esperienza utente positiva. È del tutto evidente che, proprio per motivi di competenze tecniche, i siti fai-da-te non possono ottemperare a questa funzione.
  • Mobile Optimization – Non è più possibile, né consigliabile, essere online senza che il tuo sito sia ottimizzato per i dispositivi mobili. Con un numero crescente di utenti che accedono ai siti da telefonino, la compatibilità mobile è indispensabile.

Come si vede, la SEO è un processo continuo che richiede pazienza e impegno nel tempo. Le strategie di ottimizzazione devono adattarsi alle evoluzioni degli algoritmi dei motori di ricerca e alle tendenze di consultazione degli utenti.

Ma, qual è il vero obiettivo della SEO? Semplicemente quello di farsi apprezzare dai motori di ricerca, che sono sempre alla caccia di siti utili a soddisfare le richieste di chi si rivolge a loro per avviare una utile navigazione su Internet.

Ciò consente di ottenere un miglior posizionamento sulle SERP, di aumentare il traffico organico, di garantire alla clientela che otterrà una customer experience di livello, di affermare la credibilità del brand, di migliorare il tasso di conversione, di essere più competitivi sul mercato.

In una parola di ottenere un miglior rendimento dei propri investimenti online.

Quanto costa la SEO

Erroneamente si pensa che la SEO sia uno strumento per ottenere risultati di massima visibilità senza dovere investire, come avviene invece per le operazioni di marketing.

Non è proprio così che funziona. Anche in questo caso, nessuno ti regala nulla e senza soldi è meglio non intraprendere nessun tipo di business.

Probabilmente è più corretto dire che la SEO non comporta costi diretti per l’acquisizione di traffico in termini di clic, ma richiede tempo, risorse e la collaborazione con esperti del settore.

Richiede tempo perché, come detto, è necessario creare contenuti di alta qualità, eseguire la ricerca delle parole chiave, migliorare la struttura del sito, ottenere link e monitorare le prestazioni.

Si tratta di attività che che hanno necessità di risorse significative, pianificazione e competenze.

Poi c’è da valutare il costo degli strumenti e e dei software SEO per analizzare i dati, monitorare le prestazioni, eseguire la ricerca delle parole chiave e altro ancora. Se vogliamo ottenere professionalità, parliamo di costi che possono essere mensili o annuali. Anche un CRM e la sua pianificazione non è per nulla gratuito.

Vi è poi l’aspetto al quale abbiamo accennato più volte, che è quello della consulenza specializzata. Alcune aziende scelgono di assumere personale apposito o di essere affiancate da agenzie specializzate per ottimizzare il loro sito e le loro strategie.

Questo può comportare costi aggiuntivi, ma conduce anche a risultati più efficaci e tempestivi.

Vanno anche valutati gli aggiornamenti continui, perché gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano regolarmente e la SEO richiede un impegno costante per adattarsi a questi cambiamenti. Ciò significa che è necessario dedicare risorse per monitorare le tendenze e aggiornare la strategia conseguente.

Infine va compreso che gli investimenti nella SEO portano a benefici a lungo termine, contribuendo a costruire un’identità online solida, a migliorare l’autorità del sito e ad attrarre un pubblico di qualità.

Ma questo comporta che la SEO è un investimento strategico senza un ritorno di cassa immediato, ma proiettato verso un successo a lunga scadenza.

E arriviamo alla Lead Generation

Ed eccoci, come promesso, pronti ad affrontare il secondo strumento che la tua azienda potrebbe scegliere per migliorare le performance della sua presenza online. Parliamo di Lead Generation.

La Lead Generation, o generazione di contatti, è un processo di marketing finalizzato a stimolare e catturare l’interesse di potenziali clienti per un prodotto o servizio.

L’obiettivo principale della Lead Generation è convertire gli utenti interessati in persone che hanno manifestato reale attenzione verso ciò che l’azienda offre e che, per questo, hanno fornito le proprie informazioni di contatto.

Ecco come funziona generalmente il processo di Lead Generation:

  1. Attrazione – Si crea e si promuove un contenuto di qualità, come blog, video, webinar o info grafiche, che siano rilevanti per il target di riferimento;
  2. Cattura delle Informazioni – Per ottenere le informazioni di contatto dei visitatori interessati, si utilizzano spesso form online integrate nelle pagine web o landing page. Queste form richiedono di solito il nome, l’indirizzo email, il telefono e altre informazioni pertinenti;
  3. Funnel sui Contatti Acquisiti – Dopo aver ottenuto le informazioni di contatto, l’azienda implementa utili strategie di comunicazione per mantenere l’interesse dei potenziali clienti. Ciò può includere l’invio di contenuti informativi, materiale cartaceo, offerte speciali o newsletter, anche grazie alla programmazione di un CRM;
  4. Conversione – L’obiettivo finale è convertire i lead in clienti effettivi. Questo può avvenire attraverso diverse strategie di vendita o di avvicinamento alla vendita, come l’invio di offerte personalizzate, la dimostrazione di prodotti, la spedizione di un catalogo o la fornitura di informazioni aggiuntive;
  5. Analisi e Ottimizzazione – L’azienda monitora le metriche di performance per valutare l’efficacia delle proprie campagne di Lead Generation. Questa analisi consente di apportare eventuali modifiche e migliorare continuamente le strategie di marketing.

Anche nel caso dell’applicazione di strategie per generare lead, vanno considerati tutti quei segmenti concatenati tra loro, di cui abbiamo già fatto cenno parlando della SEO.

Infine, va fatta una considerazione un po’ banale ma davvero necessaria. Generare lead, come vedremo a breve, ha un costo, quindi i contatti che si ottengono devono essere realmente finalizzati agli obiettivi che si vogliono raggiungere: può essere una vendita, un nuovo cliente o la popolarità del brand.

Generare lead non significa affatto portare visite indiscriminate al sito o all’ecommerce. Ogni nuovo contatto viene pagato ai motori di ricerca o ai social, quindi si deve concretamente trattare di un lead altamente profilato sugli interessi dell’azienda.

In caso contrario si verificherebbe una emorragia di denaro senza ritorno.

Quanto costa la Lead Generation

Ritorniamo subito al precedente presupposto: la Lead Generation è uno strumento avanzato per acquisire nuova clientela e per veicolare traffico qualificato su un sito o su un ecommerce. Per avanzato s’intende molto sofisticato.

Nessuno può permettersi di generare lead senza le opportune competenze perché questa visione non porta benefici economici, ma tragedie sugli investimenti.

Dunque, se ti accingi ad affrontare un percorso di Lead Generation, devi tenere presente che avrai due diversi tipi di costi da sostenere:

  • costi fissi;
  • costi variabili.

I primi, costi fissi, sono quelli che devi preventivare per chi ti affiancherà nel processo di generazione dei lead, che abbiamo enumerato poco fa.

Si tratta di costi che incidono sempre meno sulle finanze dell’azienda, ma mano che aumentano i risultati.

Ci sono poi i costi variabili, che sono quelli relativi alle campagne di lead, che verranno fatturati direttamente dai motori di ricerca o dai social o da tutti quegli altri strumenti che si vorranno utilizzare.

I costi variabili sono, in concreto, il budget che l’azienda mette a disposizione delle campagne di marketing.

Ma attenzione: un budget troppo basso potrebbe non essere sufficiente per un confronto vincente con il mercato. Tuttavia un budget troppo alto risulterebbe assolutamente inadeguato e spropositato con il risultato che si vuole conseguire.

L’ampiezza del budget va studiata preventivamente sulla base dei volumi del mercato di riferimento, delle attività concorrenziali e dei costi per clic, variabili da prodotto a prodotto, ma anche da stagione a stagione.

Ed ecco, come abbiamo fatto per la SEO, l’elenco di alcuni punti focali per quanto riguarda i costi della Lead Generation.

Il costo della Lead Generation può variare significativamente in base a diversi fattori, tra cui l’industria di riferimento, la complessità del prodotto o servizio offerto, il canale di marketing utilizzato e la geolocalizzazione del target profilato.

Come per la SEO, anche per la generazione di lead si devono prendere in considerazione l’utilizzo degli strumenti di automazione, come il software CRM (Customer Relationship Management) e altre tecnologie ancora più complesse, che richiedono una specifica competenza. Si tratta di risorse che aumentano l’efficienza del processo di Lead Generation.

Vi è poi la segmentazione del target. Se il tuo target di riferimento è altamente specifico e richiede una segmentazione accurata, potrebbe essere necessario investire di più nella creazione di campagne personalizzate.

Inoltre, una forte incidenza sui costi è data dalla competitività del settore. In tipologie di prodotti dove è presente una grande quantità di competitor, i costi per la pubblicità e le strategie di Lead Generation possono essere più elevati a causa di una corsa alla comunicazione più efficace.

Sotto questo profilo la tua azienda deve valutare quanto sei disposto a investire per vincere la competizione.

Dunque, per ogni attività produttiva o commerciale online è importante pianificare attentamente la strategia di Lead Generation, definire obiettivi chiari e monitorare costantemente le metriche di performance tenendo i conti sotto controllo.

Solo così è possibile ottimizzare il budget e massimizzare il ritorno sull’investimento (ROI).

In generale, la Lead Generation è un investimento per fare crescere rapidamente, nel breve periodo, la base dei clienti e può essere personalizzata in base alle risorse disponibili e agli obiettivi aziendali.

Generare lead non significa soltanto portare clienti verso un acquisto, ma anche aumentare la propria popolarità in funzione di una migliore strategia di branding. È un sistema completo per chi vuole padroneggiare le logiche di Internet.

– Per una decisione consapevole e per la scelta della strategia di visibilità da adottare anche per la tua azienda, puoi usare adesso il nostro modulo di contatto


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