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Gli e-shopper chiedono sostenibilità

I consumatori online risultano essere più sensibili verso quelle aziende la cui produzione è meno inquinante

Furturebrand è una società con sedi a Londra e a New York, che si occupa di accompagnare le aziende di tutto il mondo verso una crescita in linea con le tendenze di mercato.

In particolare, per quanto riguarda il mondo degli e-commerce, Futurebrand afferma che i consumatori online (soprattutto quelli al di sotto dei 35 anni) risultano essere più sensibili verso quelle aziende la cui produzione è meno inquinante, più rispettosa del benessere e i cui guadagni vengono in parte destinati ad operazioni benefiche.

Tutto questo assume un senso ancor più pregnante nel periodo post pandemico. Difatti dal 2018 al 2020 gli acquisti online sono sempre cresciuti in doppia cifra, grazie all’avvento degli smartphone. Ma dal 2020 al 2021 compreso, la trasformazione dei costumi di acquisto, a favore dell’online, è stata tale che molti oggi si chiedono se tutto questo non sia in contrasto con i principi della green economy.

I corrieri per le consegne, gli imballaggi e il forte incremento delle vendite, dovuto alla facilità e rapidità degli acquisti, potrebbero scontrarsi con una visione più ecologica del futuro. Gli e-shopper, dunque, sono i primi a rendersi conto della necessità di una nuova coscienza sul consumo.

Per questo selezionano sempre di più i propri fornitori online, rifuggendo persino (contro i propri interessi) quelli che applicano politiche dei resi eccessivamente permissive. Il via vai delle merci non è utile al pianeta.

Così, in tutto il mondo si manifesta sempre di più la tendenza ad acquistare online e ritirare in negozio, oppure negli appositi locker spesso posizionati nei centri commerciali e, quindi, facilmente raggiungibili. Il futuro sembra viaggiare verso una maggiore interazione tra online e punto fisico.

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