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Amazon prodotto non disponibile: una serie troppo lunga

Un nostro lettore ci racconta la sua esperienza con il marketplace americano e motiva il perché è stato costretto a ritirare dal mercato il suo catalogo

La nostra redazione riceve spesso lettere da parte dei lettori. A volte non ci sembra opportuno pubblicarle, ma alcune sono davvero troppo significative perché non suscitino interesse sul nostro pubblico.

In particolare ci scrive un imprenditore abruzzese (ci autorizza a parlare di lui ma senza rivelare il nome), che vendeva su Amazon accessori per mobili. Per fantasia lo chiameremo Mario Rossi.

Ci parla di un’esperienza disastrosa. Innanzi tutto la trattenuta sul valore della merce era ai limiti della sopportabilità. Come provvigione il colosso americano si prendeva il 16,5%.

Inoltre i pagamenti sul venduto venivano raggruppati a fine mese con un ritardo di 90 giorni rispetto all’incasso. Un bel problema sulla liquidità delle aziende.

Infine Amazon ha individuato chi produceva ciò che Mario Rossi aveva messo in vendita e lo ha by-passato comprando direttamente dal produttore, per poi mettere sul mercato lo stesso tipo di prodotto, ma a prezzi inferiori.

Le vendite di Mario Rossi su una certa gamma di prodotti sono crollate allo zero, perché la stessa Amazon gli ha fatto concorrenza.

Capìta l’antifona, Mario Rossi ha deciso di non vendere più su Amazon, ma non potendo sciogliere il contratto si è visto obbligato a classificare come “non disponibili” i suoi prodotti.

Secondo quanto ci scrive Mario Rossi, ma anche diversi altri imprenditori, i numerosi prodotti “non disponibili” su Amazon (basta navigare un po’ e se ne trovano davvero tanti) sono il frutto di esperienze negative, simili a quelle del nostro lettore, di chi si affida ad Amazon per vendere online.

Per ulteriori informazioni su quanto esposto o su altre problematiche relative agli e-commerce contatta la nostra redazione. Ti risponderemo nell'arco di poche ore.

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